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Russia - Nuova luce per la Ekaterinburg Arena


Lo stadio centrale di Ekaterinburg, ora ufficialmente noto come Ekaterinburg Arena, è una struttura polivalente che vanta una lunga storia di successi avendo ospitato nel corso degli anni migliaia di eventi sportivi e spettacoli. Costruito nel 1957, lo stadio è stato sottoposto ad un'importante riqualificazione nel 2017 in occasione dei mondiali FIFA 2018. 
 
La ristrutturazione generale dell’impianto sportivo ne ha completamente modificato l'aspetto e la funzionalità nel rispetto dei requisiti FIFA e delle misure di sicurezza necessarie per lo svolgimento delle partite. La nuova costruzione è un moderno complesso multifunzionale innovativo per le sue caratteristiche tecniche, ingegneristiche e organizzative. La sua capacità è stata temporaneamente estesa per il mondiale a oltre 35.000 spettatori grazie ad un impianto di tribune mobili e successivamente riportata a circa 23.000 posti a sedere dopo la sua conclusione. Tuttavia, queste importanti modifiche non hanno influito sul layout architettonico della storica facciata principale dello stadio, riconosciuta come patrimonio culturale del 20° secolo.
 
Mai intaccata dalle varie ristrutturazioni, la facciata principale della Ekaterinburg Arena è un esempio di neoclassicismo staliniano. Situata nel padiglione che ospita l'ingresso principale allo stadio, la storica facciata è una composizione simmetrica la cui parte centrale è caratterizzata da un portico a sei colonne in stile dorico coronato da un parapetto lineare, ed è completata da pareti laterali simmetricamente degradanti dotate di porte d'accesso laterali caratterizzate da nicchie sormontate da archi in alto rilievo. 
 
Elementi architettonici e decorativi tipici del neoclassicismo sovietico sono chiaramente riconoscibili nel layout della facciata, così come opere monumentali e decorative del periodo, espresse nell'uso di sculture, decorazioni e dettagli in stucco. Inoltre, le sculture - che rappresentano un operaio siderurgico, una ragazza con una torcia, un calciatore, un tiratore, uno sciatore e un contadino - sono state accuratamente restaurate. Inoltre sono stati aggiunti bassorilievi e vasi di fiori che esistevano solo sul progetto originale e non erano mai stati realizzati prima. Il colore giallo delle pareti è stato sostituito nella fase finale con una tonalità di grigio tabacco in modo che lo stadio potesse armoniosamente adattarsi all'ambiente urbano circostante.
 
La facciata principale gioca indubbiamente un ruolo fondamentale all'interno dell'illuminazione architettonica e artistica dell'arena. Le colonne sono il punto di partenza per lo sviluppo del lighting design che coinvolge l'intera arena. Per poter contare su un’ampia gamma di sfumature di bianco, sono stati scelti corpi illuminanti a LED in bianco dinamico, che consente una regolazione tra 2700K e 6500K, della serie DUNE MC, incassati a coppie alla base delle sei colonne.
 
Realizzati in una versione custom con flangia speciale, i DUNE MC installati presentano la funzione RDM che consente agli esperti incaricati di controllare le unità tramite il protocollo RDM (Remote Device Management), configurando i dispositivi dal pannello generale per assegnare in remoto indirizzi DMX e ottenere in qualsiasi momento informazioni online sulla loro condizione.
 
I DUNE MC installati enfatizzano le colonne della facciata storica in tutta la loro altezza. L’abbassamento del livello di illuminazione nel punto più alto delle colonne stesse consente di focalizzare l'attenzione sulle sculture tematiche che coronano ciascuno dei sei massicci pilastri.
 
Inoltre, al fine di armonizzare il layout architettonico dell'intera facciata, le colonne in che caratterizzano i lati discendenti dell'arena sono state illuminate con l'aiuto di DUNE MC installati alla base di ogni singola colonna. L'opzione dimmer degli apparecchi scelti consente di decidere l'intensità ottimale dell'illuminazione in base alle dimensioni dell’elemento stesso.
 
L'elegante e classica luce bianca utilizzata nella parte storica dell'arena divide visivamente l'edificio in due parti che rispecchiano due epoche completamente diverse, perfettamente correlate e armoniosamente coesistenti in un mix ottimale di stili.
 
Prodotti installati:
44 x GRIVEN DUNE MC DW SPOT OPTICS
 
Crediti:
Concetto, progettazione illuminotecnica, fornitura e installazione di attrezzature: MT Electro, Ekaterinburg
Foto: servizio stampa del VUE "Sport-In", TASS, E1.RU

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