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Italia - Una riqualificazione illuminotecnica per la Torre Civica di Citta' di Castello


Situata nella piazza principale di Città di Castello, la torre medievale della cittadina umbra è stata recentemente ristrutturata all'interno di un progetto di riqualificazione ambientale promosso dalle autorità cittadine. Questa suggestiva torre conserva ancora al suo interno alcuni stemmi di pietra murati e traccia dell’affresco che i Priori commissionarono a Luca Signorelli nel 1474. Costruita nel XIII secolo per scopi militari, la Torre Civica, conosciuta anche come la "Torre del vescovo "essendo adiacente al palazzo vescovile, è stata utilizzata anche come prigione. Ha la forma di prisma rettangolare di 6,10m x 6,80m e un'altezza massima sul lato anteriore di 39,80m, con un totale di 7 piani. Il suo attuale aspetto esterno è il risultato di molti crolli e successive ristrutturazioni che si sono verificati nel corso degli anni, come si deduce dalle differenti tessiture murarie. Nel marzo 2007, a seguito di un sisma che si è registrato nell’area, si è prodotto un cedimento differenziale che ha fortemente incrementato la già rilevata e monitorata pendenza della torre verso la piazza antistante.
 
Dopo il completamento di un importante piano di ingegneria volto a garantire la sicurezza e la stabilità della torre, il consiglio comunale ha deciso di completarne la ristrutturazione esterna con un sistema di illuminazione a basso impatto ambientale. La società  incaricata della realizzazione del progetto di illuminazione, Enel Sole S.r.l., si è rivolta a Griven per la stesura di un report illuminotecnico completo, redatto sulla base delle specifiche esistenti che prevedevano l’impiego del minor numero possibile di corpi illuminanti a LED e l’illuminazione della superficie della sola torre senza superare le specifiche di livello di illuminamento ed inquinamento illuminotecnico previste dalle norme in vigore.  
 
Inoltre, il sistema doveva fornire un effetto d’illuminazione radente sulla superficie della torre, con uno schema di cambio di colore uniforme basato su toni monocromatici, alternati dinamicamente in base a diverse scene e programmi. I lighting designer di GRIVEN hanno redatto il report conforme a tutti i requisiti di progetto in collaborazione con Enel Sole S.r.l.. Per conseguire il risultato finale desiderato, era necessario un corpo illuminante potente ma allo stesso tempo estremamente compatto. Pertanto, 10 Zaphir in configurazione colore RGBW con ottica ellittica larga o ellittica sono stati selezionati in base alle loro caratteristiche per ottenere l’effetto richiesto. Il sistema di proiettori è gestito da un LED DOP controller in combinazione con un sistema wireless di trasmettitore e ricevitore DMX.
 
Frutto delle migliori tecniche di progettazione, ZAPHIR RGBW è un corpo illuminante a LED, le cui prestazioni d’eccellenza sorprendono per qualità cromatiche ed efficienza. Disponibile con una vasta gamma di soluzioni ottiche a garanzia della massima flessibilità, ZAPHIR RGBW offre una proiezione omogenea ed un flusso luminoso senza uguali nella sua categoria. Il grado di protezione IP66 consente un utilizzo affidabile in esterni. La versione Polar Edition, dotata di un sistema integrato anti-gelo con vetro frontale riscaldato, è adatta per utilizzo anche a temperature estremamente basse.
 
Prodotti installati:
4 x AL2355A Zaphir RGBW con ottica ellittica larga e paraluce
6 x AL2354A Zaphir RGBW con ottica ellittica paraluce
1 x AL1422 LED DOP Controller
1 x AL3364 Trasmettitore DMX IP65 wireless 
1 x AL3360 Ricevitore DMX IP65 wireless

Crediti:
Ditta installatrice: Enel Sole S.r.l. 
Committente: Comune di Città di Castello
Progettista: Dott.Ing.Luca Moscatello
Fotografie: Enel Sole S.r.l.
 

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